Il cubo di Marzapane - Giuseppe Salzano - medico - scrittore Castellabate

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Contributi vari > Il piacere di leggere

Il cubo di Marzapane
di Christina Caflisch


“Oggi osservo la mia mano impugnare la penna e volare sul foglio bianco lasciando impresse righe di vita vissuta con una facilità che non avrei mai pensato.”Ogni libro lascia una impronta in chi ha la ventura di leggerlo e da questa traccia si può partire per qualsiasi viaggio, reale o metaforico che sia. Se lo scritto è autobiografico ancor più profondo è il solco che traccia. Una storia, quella di Christina Caflisch, raccontata in punta di penna, con grande delicatezza, linguaggio scorrevole e accorta introspezione. Quasi un acquerello dove il blu intenso degli occhi di sua figlia Lisa si incontrano col bianco purissimo della culla di pizzo sangallo donata dal nonno Mario e col vivido arcobaleno della voglia di essere. Con passo leggero il lettore segue il cammino, lungo un percorso in continua evoluzione, di una madre e di una figlia, legate da un filo sottile ma tenace di speranza condivisa e da un magico alone di amore e di amicizia, dove si affacciano volti di persone care, come Chiara, Pierpaolo, Annunziata, Luciana, Ernesto, Carl e David Delacato. Questi ed altri hanno collaborato non poco affinché si seguisse la “strada che avrebbe trasformato un “cubo” in un meraviglioso, libero gabbiano” verso la soluzione di un importante problema come l'Autismo. Il cubo di Marzapane è un inno alla vita, alla fede, alla determinazione di perseguire i propri progetti guardando sempre oltre i tanti ostacoli che inevitabilmente si profilano nel quotidiano di ognuno. L'ho fatto mio, ormai mi appartiene. “Ora che l'ho portato a termine so che questo libro l'ho scritto per dare speranza a coloro che ancora non hanno avuto la possibilità di accenderla nei loro cuori, a coloro che non hanno ancora incontrato le persone giuste, quelle che hanno saputo dare a me forza, coraggio, speranza e verso le quali la mia riconoscenza non sarà mai abbastanza, ...”


Giuseppe Salzano

 
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