La tregua - Giuseppe Salzano - medico - scrittore Castellabate

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Contributi vari > Il piacere di leggere

La tregua
di Mario Benedetti


“È evidente che Dio mi ha riservato un destino oscuro. Non proprio crudele. Semplicemente oscuro. È evidente pure che mi ha concesso una tregua. All'inizio, mi sono rifiutato di credere che potesse essere la felicità. Mi sono opposto con tut-te le mie forze, poi mi sono dato per vinto, e ci ho creduto. Ma non era la felicità, era solo una tregua. Adesso, sono nuovamen-te preso nel mio destino. Ed è più oscuro di prima, assai più oscuro.”
Questa è la dura considerazione che e-merge dal diario di Martìn Santomé, pro-tagonista assoluto del magnifico racconto dell'uruguayano Mario Benedetti. Egli è di fatto un perfetto antieroe alle prese con una difficile quotidianità lavorativa ed af-fettiva. Nel leggere lo scritto si rimane più volte colpiti dallo stile impeccabile dello scrittore. Ogni frase, ogni considerazione, ogni commento è magistralmente inserito dal narratore nel lento svolgersi di una storia che riesce a colpire per la sua sin-golarità. Anche il finale è di grande effetto.
Insomma un gran bel libro, che è riuscito ad ottenere una meritata notorietà inter-nazionale.




Giuseppe Salzano

 
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