La vita davanti a se' - Giuseppe Salzano - medico - scrittore Castellabate

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LA VITA DAVANTI A SE'
di Romain Gary      
  


La vita davanti a sé, Prix Goncourt 1975, è un gradevole affresco a tinte vivaci di un piccolo quartiere di periferia,  Belleville, di una grande città, Parigi.
Dall'opera emergono personaggi insoliti, surreali, a tratti grotteschi, ma al contempo accattivanti e sempre ben tratteggiati e, quindi, facilmente riconoscibili qualora il lettore si trovasse a passeggiare per le strade affollate del banlieue multietnico percorse da Momò, ragazzino di probabili origini arabe, figlio di nessuno, prediletto di Madame Rosa, una vecchia prostituta ebrea che gestisce in modo molto approssimativo una sorta di ricovero per bambini abbandonati. Il lituano Gary, al secolo Romain Kacev, scrive, di fatto, una storia avvincente che ricorda non poco l'Oliver Twist di Charles Dickens ma con un linguaggio attuale, secco, incisivo. Nulla è lasciato al sentimentalismo vittoriano, anzi la crudezza di certe pagine ci riportano a Les misérables di Victor Hugo, che pure è citato più volte nel romanzo dal vecchio e saggio Hamil. L'ingenuo Banania, l'anziano dottor Katz, il signor Waloumba e i suoi compagni della comunità, i fortissimi fratelli Zaoum, il travestito Madame Lola e il ruffiano N'Da Amédée ruotano intorno alla vicenda di amicizia e di amore tra il piccolo trovatello e la reduce di Auschwitz, donando affetto e calore umano in un contesto sociale fortemente degradato, ai margini più estremi di una fascinosa metropoli. Una grande opera di un romanziere eccellente.
Giuseppe Salzano

 
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