Triptown - Giuseppe Salzano - medico - scrittore Castellabate

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Triptown è espressione di un diario personale, di nome Joe, scritto con impeto e determinazione, così come del resto ci si aspetterebbe che fosse, senza tentennamenti o futili giochi di parole, anzi il linguaggio è decisamente molto scarno, essenziale. Potrei dire tranchant. Giovanna Della Porta insieme a Daniele Luigi D’Elia e a Maria Avallone ci conducono, con encomiabile competenza e maestria, tra i vortici e i meandri della tossicodipendenza nella difficile età dell’adolescenza, come in un tour introspettivo, a passo svelto, senza mai voltarsi indietro, sempre proiettati in avanti, verso l’approfondimento della conoscenza di un argomento di per sé altamente complesso e inquietante. Questo singolare Viaggio ai confini del nulla, espressione di un originale progetto realizzato da più autori, è articolato in tre parti: Una discesa all’inferno, Il cammino della speranza e Senza via d’uscita. Nell’insieme l’opera risulta essere sicuramente una valida occasione di studio per molti e di riflessione per tutti. È realizzata con estrema leggerezza espressiva e appropriatezza terminologica, senza indulgere in facili luoghi comuni nè tantomeno risparmiare al lettore forti emozioni. “Mi agito, in preda a tremori incontrollabili che nessuno mai riuscirebbe a fermare.” Ogni pagina è, di fatto, un piccolo cammeo che va letto e riletto per apprezzarlo al meglio. Nessun rigo è superfluo, anzi. Il lavoro è, inoltre, arricchito da pregevoli disegni, anche essi semplici ed efficaci come lo stile letterario adottato. Rob, l’io narrante, e i suoi amici, con la loro estrema fragilità ci rendono inevitabilmente consapevoli di un forte malessere che è sicuramente molto più esteso di quanto ci piacerebbe credere tra i ragazzi del nostro vivere quotidiano. “…ciascuno è chiuso dentro il suo trip,…” Forse la collettività fa davvero troppo poco per loro o, se non altro, molto meno di quanto in effetti potrebbe. Bisogna allora interrogarsi su quanto le istituzioni e ciascuno di noi realmente si impegna, nel suo ambito, a favore di chi è alle prese con il disagio esistenziale e spesso ne è sopraffatto. “Vivere è di sicuro la prova più difficile al mondo,… È davvero impossibile, quindi, rimanere indifferenti davanti allo svolgersi di una storia descritta in modo così crudo, graffiante. Ti prende del tutto; la senti dentro! Dunque leggere questo pregevole scritto, così coinvolgente e stimolante, è come partecipare a una mirabolante caccia ai fantasmi delle nostre tante ansie, per lo più inespresse, rispetto a una delle problematiche, senza alcun dubbio, più diffuse della nostra società contemporanea, purtroppo spesso così superficiale e fatua nell’approcciarsi alla reale sofferenza altrui. “Ormai sento di essere arrivato ad un punto di non ritorno!”
Il finale, poi, è a dir poco struggente e per niente scontato.
Insomma, buona lettura!



Giuseppe Salzano

 
 
 
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